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Il Sindaco Castiglione contesta l’ultima ordinanza regionale in materia di rifiuti

«Valuteremo ricorso al Tar avverso il taglio drastico della quantità di rifiuti conferibile in discarica. In pochi giorni saremo costretti a vedere nuovamente le nostre strade invase dalla spazzatura»

Comunicato Stampa n. 156 del 13/07/2016

«Gli sforzi quotidiani compiuti da questa Amministrazione comunale per garantire la salute pubblica e l’igiene urbana a Campobello e nelle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola sono costantemente mortificati e vanificati dalla gestione scellerata e irresponsabile del Governo regionale in materia di rifiuti». Lo afferma il sindaco Giuseppe Castiglione, intervenendo, ancora una volta, sull’emergenza che ormai da un anno sta mettendo in ginocchio l’intera Sicilia e, in maniera particolare,  i Comuni dell’Ato TP2 il cui destino è peraltro ancora drammaticamente legato a quello della Belice Ambiente, società ormai sull’orlo del fallimento. «Ieri – ha aggiunto il Sindaco – abbiamo subito l’ultimo oltraggio da parte del Governo Regionale, che, con propria ordinanza, ha imposto ai Comuni una riduzione di oltre il 50 per cento dei rifiuti da conferire in discarica. Il Comune di Campobello, ad esempio, è stato autorizzato a conferire solamente 14 tonnellate giornaliere di RSU a fronte di una produzione che si attesta intorno alle 35 tonnellate tipiche del periodo estivo, in cui aumenta esponenzialmente la popolazione stanziale e turistica. Nel giro di pochi giorni – continua – saremo così nuovamente costretti a vedere le nostre strade invase dalla spazzatura, proprio quando invece il nostro territorio dovrebbe presentare un’immagine impeccabile. Se da un lato – conclude il Sindaco – si comprende la necessità di ridurre drasticamente la quantità di rifiuti conferita da parte dei singoli comuni, tant’è che l’Amministrazione comunale di Campobello, con deliberazione del Consiglio comunale, ha intrapreso la strada per avviare la raccolta differenziata, dall’altro è impossibile garantire nell’immediato il rispetto di quanto imposto dal Governo Regionale, considerato peraltro che le gravi inefficienze della Belice Ambiente, sino a oggi, non hanno consentito ai Comuni di effettuare la differenziazione dei rifiuti. Sono tante e complesse, dunque, le dimensioni di questo fenomeno che è diventato drammatico per tutta la Sicilia e che vede in prima linea noi sindaci, impotenti rispetto ad una questione che è di competenza esclusiva della Regione e sempre più esposti al legittimo malcontento dei cittadini, oltre che ad essere costretti a sostenere costi aggiuntivi per garantire i servizi. Dopo aver sporto denuncia alla Procura della Repubblica, valuteremo anche di adire le vie legali avverso quest’ultimo provvedimento della Regione interpellando il Tar competente».

Il Portavoce

Antonella Bonsignore

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