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Nuova iniziativa di “Immigrati per il sociale”: da lunedì 4 giovani saranno impegnati nella cura del verde pubblico a Campobello

La Giunta comunale ha stipulato un protocollo d’intesa con il centro d’accoglienza Karibu di Torretta Granitola
Nuova iniziativa di “Immigrati per il sociale”: da lunedì 4 giovani saranno impegnati nella cura del verde pubblico a Campobello

Comunicato Stampa n. 159 del 24/08/2018

Al via una nuova iniziativa avviata dall’Amministrazione comunale del sindaco Castiglione nell’ambito del progetto “Immigrati per il sociale” che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale dei richiedenti asilo attraverso l’impegno e il lavoro in favore della collettività nel territorio ospitante.

Dopo i lavori “socialmente utili” che nei mesi scorsi sono stati svolti nelle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola da un gruppo di ragazzi provenienti da Pakistan, Bangladesh, Costa D’Avorio, Gambia e Senegal, altri 4 giovani di età compresa tra i 25 e i 40 anni, provenienti da Tunisia, Gambia e Mali, a partire da lunedì mattina (27 agosto) saranno impegnati nelle opere di discerbatura e di cura del verde pubblico a Campobello.

Anche questa attività di volontariato è stata avviata dalla Giunta comunale mediante un protocollo d’intesa stipulato con l’associazione “La Mimosa” che gestisce il centro di accoglienza “Karibu” di Torretta Granitola.

Coordinatore del progetto è l’assessore comunale alle Politiche  sociali Lillo Dilluvio, mentre i lavori saranno curati dal settore dei Lavori pubblici.

Oltre al Sindaco e all’assessore Dilluvio, stamattina, alla consegna dei lavori, sono stati presente anche la dott.ssa Giuseppina Giacalone responsabile del progetto, l’assistente sociale del centro “Karibu” Ilaria Minuto e il mediatore culturale Oussein Barr.

«Alla fine dei lavori – afferma l’assessore Dilluvio – che, ribadiamo, non avranno alcun costo per le casse comunali, a ognuno di questi giovani sarà rilasciato un attestato di merito per l’attività svolta, che darà loro l’opportunità di richiedere appunto lo status di rifugiato».                                                    

 

 

 

 

 

 

Il Portavoce

Antonella Bonsignore

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